Chi Siamo

PARROCCHIA S. LUCIA MISTRETTA
ASSOCIAZIONE “AMASTRA FIDELIS
senza scopo di lucro da parte dei soci

L’apertura di questo sito ci fa vedere agli altri in tutto il mondo. Da un piccolo paese della Sicilia Mistretta, un gruppo di persone fanno una scommessa con se stessi e giocano per realizzare un progetto che permetterà di aiutare il nostro centro.
Per fare questo siamo coscienti che da soli non c’è la possiamo fare , per cui vogliamo utilizzare lo strumento della rete per raggiungere quanti hanno un legame con Mistretta e che vogliono condividere il nostro progetto.
Per realizzarlo siamo coscienti che abbiamo bisogno di tutti , ed in particolare dei giovani , a cui noi crediamo.
Il primo tesoro che noi abbiamo messo in gioco è il nostro tempo che vogliamo donare alla Città.
Lo strumento legale con cui vogliamo realizzare il progetto è l’associazione Amastra Fidelis, che stiamo creando all’interno della Parrocchia S. Lucia di Mistretta, con un suo statuto ed un organigramma che vede partecipi persone di buona volontà con professionalità ed esperienze diverse .
Quanto vi ho introdotto viene descritto nelle norme statutarie dell’associazione e vi riporto le principali che descrivono lo stato giuridico dell’associazione, il socio e i comitati:

Titolo I – Disposizioni generali.

Art. 1 Denominazione e Sede.
E’ costituita, all’interno della Parrocchia S. Lucia di Mistretta, ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con Decreto del Ministero dell’Interno in data 15 gennaio 1987, l’Associazione “Amastra Fidelis” senza scopo di lucro ed ha sede in Mistretta nella Piazza Unità d’Italia n. 2.

Art. 2 Scopi.
L’Associazione si propone di valorizzare tutta la tradizione storico – religiosa della comunità espressa nel vasto patrimonio storico artistico di cui la Parrocchia dispone e nelle tradizioni che si esprimono nei vari momenti dell’anno, come feste, iniziative religiose, culturali e sociali.

Art. 3 Organi.
Gli organi dell’Associazione sono l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente, i Comitati festeggiamenti, il Collegio dei revisori dei conti.

Titolo II – Soci.

Art. 4 Soci.
Possono far parte dell’Associazione tutti i cittadini, residenti a Mistretta e non, che, in spirito di comunione con la Chiesa, vogliono contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione stessa nel rispetto delle norme statutarie. Tutti gli associati hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

Art. 5 Assunzione della carica di socio.
Per diventare soci, gli interessati devono indirizzare al Consiglio Direttivo domanda di ammissione, sull’accoglimento della quale il Consiglio deciderà a maggioranza.

Art. 6 Diritti dei soci.
Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e la modificazione del presente statuto, dei regolamenti, del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e per l’elezione degli organi direttivi.

Art. 7 Doveri dei soci.
I soci partecipano alla vita dell’Associazione:
a) rispettando le norme del presente statuto e degli eventuali regolamenti approvati;
b) versando la quota annuale di adesione il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo per ciascun anno e, per la prima volta, secondo quanto stabilito nell’atto costitutivo;
c) partecipando alle riunioni dell’assemblea dei soci;
d) collaborando alle attività che l’Associazione promuove.

Art. 8 Perdita della carica di socio.
La qualità di socio si perde per una delle seguenti cause:
a) decadenza, e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
b) esclusione del socio deliberata dall’assemblea per gravi motivi;
c) dimissione o morte del socio.
Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Titolo V – I Comitati.

Art. 18 I comitati.
In base alle varie attività che si intendono perseguire (organizzazione convegni, attività sociali, feste), il Consiglio Direttivo, con l’approvazione del parroco pro tempore, nomina un comitato che ha lo scopo di attuare l’iniziativa programmata.

Art. 19 Organizzazione del comitato.
Il comitato nominato dura in carica due anni e può essere confermato una sola volta. Esso si occupa della organizzazione di tutte le iniziative necessarie in occasione dei tradizionali festeggiamenti religiosi e civili, svolti nei giorni previsti e fissati dalla storia e dalla tradizione, con particolare attenzione al coinvolgimento della popolazione nella partecipazione alle manifestazioni.
La presidenza del comitato spetta di diritto al parroco, o a un soggetto dallo stesso delegato, e le altre cariche del comitato vengono conferite mediante voto elettivo dei membri scelti per il comitato.
La responsabilità giuridica delle varie manifestazioni ricade sul presidente e, in solido, sugli altri membri del comitato.
Il comitato ha il compito di formulare un programma adeguato all’iniziativa proposta e di reperire i fondi necessari per l’attività da svolgere mediante:
a) stanziamento da parte dell’Associazione;
b) raccolta di offerte presso le abitazioni delle famiglie, davanti la Chiesa o nei luoghi all’uopo autorizzati;
c) sponsorizzazioni;
d) lotterie, pesche di beneficenza, tombole.
Per ogni offerta o contributo raccolto, i membri del comitato devono rilasciare relativa ricevuta, staccata da appositi bollettari a matrice, conservando quest’ultima in archivio.
Eventuali rimanenze attive devono essere devolute all’Associazione per il perseguimento delle proprie finalità.
Il comitato è tenuto a presentare al Parroco e al Consiglio Direttivo dell’Associazione, entro il mese di successivo alla manifestazione, il resoconto dettagliato e documentato delle offerte ricevute (dai fedeli o da altre fonti) e delle spese sostenute per le varie manifestazioni. Tale resoconto dettagliato sarà conservato nell’archivio parrocchiale e dell’Associazione a disposizione dei fedeli che ne volessero prendere visione.

Art. 20 Membri dei comitati.
I membri dei comitati possono essere nominati tra i soci dell’Associazione o tra coloro che abbiano le caratteristiche di onorabilità e professionalità ritenute idonee al perseguimento delle finalità stabilite dal Consiglio Direttivo.