Fra Francesco da Mistretta – Una Cartolina recuperata in un convegno di collezionisti

 

Ci sembra importante continuare nella scoperta di Fra Francesco da Mistretta, ricostruendo la sua storia  .

Un esclusivo  contributo ci viene inviato dall’Arch. Mariano Bascì che ha recuperato la cartolina in un convegno di collezionisti a Verona. Lo ringraziamo per la sua collaborazione  nel fare crescere la fede verso Fra Francesco da Mistretta e come proprietario  ci  autorizza alla pubblicazione del suo materiale.

 

La cartolina formato piccolo di Padre Francesco da Mistretta Edizione a cura del Segretariato Missioni Francescane – Via Maroncelli 23 Milano, l’ho recuperata da un convegno del collezionismo che si tiene a Verona due volte l’anno.

In un secondo momento l’amico Franco La Mantia di Termini Imerese mi procurò la stessa cartolina insieme ad altre, avente medesime caratteristiche ma riguardavano altri personaggi coinvolti e martirizzati nello stesso periodo.

Da lì ho capito che si trattava di una serie e mi sono messo alla ricerca, finché ho trovato la confezione originaria formata da dodici cartoline ed un librettino datato 1937-XV che trattava i cenni storici sul popolo abissino e sulle missioni francescane in Etiopia, il tutto avvolto da una fascetta a tripla facciata stampata fronte retro che pubblicizzava l’abbonamento a “Le Missioni Francescane” dei Frati Minori e le Attività Missionarie nel mondo.

Prima del ritrovamento della serie completa con il libretto brancolavo nel buio più completo e non sapevo di cosa si trattasse ma ero fortemente interessato ad inserire la cartolina di Padre Francesco dentro la pubblicazione di SALUTI DA MISTRETTA nel capitolo degli EVENTI, perché proprio di un evento ero convinto che si trattasse. Quindi aspettavo la presentazione del libro a Mistretta, avvenuta l’11 agosto 2007, per effettuare lo scoop! Non avevo fatto i conti con Tatà Lo Iacono, grande e stimato amico, nonché compagno di classe e Padrino di Cresima, a cui avevo inviato i testi e le immagini per un parere ed una eventuale correzione dei testi. Cosa che avvenne alla perfezione. Alla vista della cartolina Tatà, però, ha bloccato tutto pregandomi di pubblicare in anticipo, per diritto di cronaca, l’immagine che raccontava di un fatto storico di cui si era persa la memoria e che ci apparteneva. A tal proposito, Tatà non faceva altro che ribadire quanto sospettato da Padre Achille: perché Nicosia, a quell’epoca, aveva un religioso nella persona del Beato Felice e Mistretta, città importante come Nicosia, non ne avesse altrettanto uno suo. Ecco fatto, c’era ma non lo sapevamo. Tatà mi invitava quindi a contattare il monastero dei Frati Minori di Milano, da dove era partita la cartolina per acquisire tutte le informazioni possibili compresa la biografia, cosa che feci nell’immediato; così il materiale procurato fu utile per poter preparare tutti gli articoli che Tatà pubblicò su “MISTRETTA SENZA FRONTIERE” nei numeri a seguire lo scoop di Marzo/Maggio 2007.

Architetto Mariano Bascì