Il Simulacro

Il Simulacro

Il simulacro del Santo che oggi vediamo all’interno della prestigiosa “vara”, venne realizzato nei primissimi anni del ‘900, dal noto scultore amastratino Noè Marullo, in sostituzione di quello cinquecentesco non più rispondente ai desideri dei fedeli. L’artista, affascinato dalle forme e dall’espressività del martire secondo l’iconografia rinascimentale, lavorò a lungo sull’opera rifacendola più volte. Ispirandosi a grandi artisti, come Perugino, Mantegna, Antonello da Messina, ritrae il Santo giovane, delicato nei rilievi anatomici, aggraziato e con un’espressività femminea, con gli occhi rivolti al cielo come per esprimere la consapevolezza che il pentimento fisico è catartico.

Note bibliografiche

  1. Cuva, Noè Marullo scultore amastratino (1867-1925), Palermo 1985.

Santina Rondine