La Chiesa

La Chiesa

La chiesa di S. Sebastiano a Mistretta, collocata nell’attuale piazza omonima, nella principale via Libertà, fiancheggia il plesso scolastico un tempo Monastero Benedettino. Il tempio esisteva già nel XVI secolo, secondo la lettura dei “riveli”, mentre viene citata nel manoscritto la data 1606 come anno di fondazione. Di pianta basilicale, a tre navate senza transetto, con zona presbiteriale tripartita, la chiesa, un tempo, presentava un altare maggiore caratterizzato da una maestosa prospettiva creata da ben nove scalini in legno dorato, culminante con la statua del Santo titolare, eseguita da un ignoto autore di formazione manierista della seconda metà del ‘500, in legno policromo e indorato, ancora esistente e, oggi nel transetto della Matrice, poi sostituita dalla già esistente statua processionale, di maggiori dimensioni.

Nel corso degli anni, la chiesa ha subito dei cambiamenti significativi; danneggiata dal sisma del 1967 e chiusa al culto nel 1973, è stata demolita e ricostruita nel corso degli anni novata del ‘900.

La facciata subisce delle modifiche che allo stato attuale non possiamo definire con esattezza per mancanza di documenti. Possiamo ipotizzare sui rilievi in mistura presenti nelle lunette dei tre portali e ai lati dell’occhialone un ulteriore intervento dello scultore Noè Marullo, autore del recente simulacro del Santo.

Al suo interno, colonne, capitelli, basi ed archi sono stati riportati al primitivo splendore; sono scomparsi gli altari laterali, il cui uso è stato abolito dalla riforma liturgica del Concilio Vaticano II; S. Sebastiano con tutta la “vara”, inizialmente, posto nella cappella laterale sinistra della zona absidale, oggi, lo possiamo ammirare all’interno della grande abside centrale, dopo la riconfigurazione liturgica del presbiterio che vede la realizzazione della “Croce di Luce” messa in atto nel 2004, agevolando l’affabulante periplo intorno al fercolo ed al simulacro, in ossequio alle originarie intenzioni del progetto-concorso. Nella cappella laterale destra è collocata la “varetta”, opera probabilmente della prima meta del XIX secolo, con la reliquia del Santo sorretta da animosi putti, che durante la processione precede la grande “vara”.

  1. TRAVAGLIATO (a cura di), Libro d’Inventari delle chiese della città di Mistretta 1750, Mistretta 1995.
  2. TRAVAGLIATO, Le chiese di Mistretta…Quando l’Arte esprime la Fede sullo scenario della storia…S Sebastiano, in Il Centro Storico, agosto 1998.

dr. in Storia dell’arte  Santina Rondine