La Statua della Madonna

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Statua della Madonna

La statua lignea della Madonna della Luce, rientra tra i simulacri di soggetto mariano del XVI secolo, presenti a Mistretta. Si tratta di una statua quasi a grandezza naturale di Maria che sorregge il Bambinello, ancora tipicamente riconducibile, malgrado i rimaneggiamenti dei secoli trascorsi, all’impostazione cinquecentesca, con l’ovale del viso e la perfetta tornitura del collo inquadrati da una fulgida capigliatura con finitura in oro zecchino, rinvenuta durante l’ultimo restauro (1999). Alla positura eretta della Madonna, staticamente paludata in una ricca tunica ed avvolta nel corposo panneggio di un mantello, fa da contrappunto il giocoso movimento del Bambino che compensa lo squilibrio afferrandosi alla Madre, particolarità che può cogliersi ancora meglio nell’originaria e schietta nudità dell’Infante, successivamente ricoperto con abiti broccati e ricamati per le diversificate circostanze rituali. La regalità del simulacro era ed è sottolineata da una fiammeggiante raggiera sormontata da una corona, probabile retaggio di una consuetudine invalsa nell’ambito delle Madonie. Analoghe considerazioni possono farsi per la statua della Madonna della Cintura, altre volte individuata come Maria SS. della Consolazione o del Lume, situata nella chiesa di S. Sebastiano e certamente riconducibile alla stessa cerchia se non allo stesso artefice della nostra Madonna della Luce. In questo caso, a parte l’esatta corrispondenza della tunica e del mantello, punzonati, smaltati e ricoperti di oro zecchino per l’opulento intrigo dell’estofado e dei motivi floreali, nell’imperturbata serenità dei due volti si coglie una maggiore confidenzialità espressiva, quasi ad attestare la progressiva maturazione dell’artista.

 

A cura di Santina Rondine