IN PREPARAZIONE ALLA FESTA DI SAN SEBASTIANO : Le Feste , la loro Pastorale e la Pietà Popolare

Le feste religiose  sono  momenti privilegiati e unici per esprimere il mistero di Cristo e della Chiesa nella vita degli uomini. Ringrazio Padre  Michele Giordano , Arciprete della Città di Mistretta, per avermi stimolato a questo momento di riflessione e per aver fortemente voluto la nascita dell’Associazione Amastra Fidelis ,della quale mi onoro di far parte. Fin dalla sua formazione, l’associazione ha lavorato per la Comunita’ Amastratina in nome di San Sebastiano. Abbiamo cercato di realizzare gli obiettivi della pastorale : Festa è letizia, volontà di stare insieme, gioia di parlarsi e di prolungare l’incontro, è convivialità, è condivisione, è riposo, è anche senso di divertimento. Si è lavorato affinché la processione conservi il  suo carattere di manifestazione di fede ma anche per farla conoscere al suo popolo    sotto il profilo teologico, liturgico e antropologico.

Dal punto di vista pastorale la processione rappresenta una prestigiosa e provvidenziale “superficie di contatto” che la Chiesa ha con il popolo ed è portatrice di valori che fanno  risaltare il suo carattere corale, comunitario, aperta a tutti, e non farla vivere come  un pezzo di folklore o un residuato archeologico.In tutta la programmazione abbiamo riservato  un posto centrale alla Celebrazione Eucaristica e alla parola di Dio.  Abbiamo introdotto nuovi momenti di crescita comunitaria come la visita del Labaro e della Reliquia agli ammalati in ospedale e agli ospiti  nelle case di riposo, abbiamo introdotto una manifestazione per  valorizzazione del territorio creando l’Ippovia di San Sebastiano e la costruzione della Trabbunedda al Laghetto Quattrocchi, è stato istituito il Premio San Sebastiano per ricordare Mistrettesi illustri.

 

La programmazione è stata fatta ascoltando  tutti: le migliori idee sono venute dalla popolo di San Sebastiano. Ogni anno si è fatto sempre un  significativo gesto di solidarietà che è rimasto nel cuore dei Mistrettesi. Il restauro della statua di San Sebastiano ha riportato la statua , dopo 110 anni, alla sua bellezza originaria. Altro momento voluto dal popolo è stata la realizzazione dell’inno di San Sebastiano cantato dai portanti che ha arricchito la processione con un forte momento di fede.

Per la componente   ricreativa sono stati ricercati espressioni artistiche che aiutano a realizzare   la festa  religiosa senza creare sproporzione tra la celebrazione esteriore e quella liturgica. Mistretta è Festa, è stata realizzata seguendo le linee guida  della pastorale per le processioni, utile guida che vede al centro  l’uomo ,  che con  fede, devozione e amore per le tradizione deve  vivere i momenti festivi.

Nella Evangelii Gaudium, il Papa parla della forza evangelica della pietà popolare, come “autentica espressione dell’azione missionaria spontanea del popolo di Dio”…”La pietà popolare è la vivacità straordinaria del cuore, che entrando in contatto con Dio si accorge della solidarietà, dell’amicizia, della fraternità che deve creare”.

La devozione al Santo è l’espressione di un popolo in cammino, che mentre cammina sulle strade degli uomini vuole rendere visibile, dare una testimonianza pubblica della propria fede. Ciò che deve restare è il contenuto che si vuole testimoniare, il grande spessore umano e di fede che si accompagna alle espressioni della pietà popolare. Se, invece, si privilegiano gli aspetti esteriori del costume e non si fanno prevalere le forme pratiche di vita,  si  rischia di fare  snaturare la processione stessa.

L’arricchimento del programma con azioni che valorizzano la processione  fa maturare nel popolo il vero senso della festa e vivere le manifestazioni esterne del culto popolare in modo che siano espressioni autentiche e comunitarie di fede e della forza evangelica della pietà popolare.

Dr. Mario Portera-Vice Presidente Ass. Amastra Fidelis

PUBBLICATO SU MISTRETTA SENZA FRONTIERE DICEMBRE 2018