L’Ippovia  di San Sebastiano inserita  nel Progetto delle Vie Sacre di Sicilia

L’Ippovia  di San Sebastiano

Il 10 di Agosto e l’ultima Domenica di Gennaio appuntamento  al Lago Quattocchi.

         Il Pellegrinaggio in onore del Santo Patrono di Mistretta San Sebastiano, si svolge percorrendo un percorso  di grande importanza naturalistica, di 25 km   nel paradiso verde del parco dei Nebrodi che va da località Ciddia, ha attraversato la valle delle cascate e il bosco di “montepiano”, arrivando nella suggestiva ed incantevole area del lago, cosiddetto “urio Quattrocchi” , un piccolo grazioso lago di forma ellissoidale posto alle pendici del monte Castelli ad un’altitudine di 1030 metri, che occupa una posizione strategica poiché si trova all’inizio della Dorsale dei Nebrodi attraversato da Sentiero Italia. Il laghetto è sede di una ricca fauna che, in relazione al periodo, permette l’osservazione di numerosi uccelli sia stanziali che migratori (cicogna bianca e nera, airone, cormorano), rettili (Testuggine palustre, rana), e vari piccoli roditori.

Ci si arriva attraverso un itinerario unico, diversificato per  trekking  e per le  mountain bike e a cavallo, che ricalca percorsi già esistenti che per secoli hanno collegato borghi e paesi dei nebrodi, che fa scoprire le cascate  di Mistretta, uniche in Sicilia.

Il percorso turistico religioso-ambientalistico dell’Ippovia è stato arricchito al Laghetto Quattocchi con l’ edicola dedicata a  San Sebastiano,  opera realizzata grazie all’operosità e alla buona volontà di alcuni devoti, che  rappresenta la Varetta e la Croce di Luce della chiesa del Santo a Mistretta, nello spirito della fede e della devozione a San Sebastiano.

L’Ippovia  è diventata un appuntamento obbligatorio durante le manifestazioni per i solenni festeggiamenti per San Sebastiano sia estivi che invernali.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Amastra Fidelis in collaborazione con le associazioni equestri e l’Associazione Valle delle Cascate , le associazioni di trekking e mountain bike di Mistretta, ha l’obiettivo di far accrescere la fede verso San Sebastiano e far prendere consapevolezza alla popolazione  del grande patrimonio naturalistico che il territorio  possiede, creando occasioni di turismo religioso con  impronta naturalistica.

Al Lago Quattrocchi i Pellegrini vengono raggiunti da famiglie e dai fedeli , tutti insieme   attendono  l’arrivo  del Labaro di San Sebastiano, scortato dai due Priori che durante la processione del Patrono di Mistretta guidano la vara e la varetta del Santo, dopo viene  celebrata la Santa Messa, in una Chiesa di alberi e natura.

Il rientro a Mistretta avviene attraverso le strade dell’antica Amastra, con un ingresso cittadino allestito per l’occasione e a conclusione il saluto devozionale dei Pellegrini a piedi , in bicicletta e a cavallo a San Sebastiano davanti alla Chiesa a lui dedicata.

L’Ippovia di San Sebastiano  valorizza un’area del parco che inserita nei circuiti internazionali riconosciuti  permetterà di realizzare un progetto turistico innovativo naturalistico-religioso , che consente la pratica dell’equiturismo,  trekking  e delle attività  in mountain bike.

Le specifiche caratteristiche del percorso e le finalità dell’Ippovia ne hanno reso possibile l’inserimento  nel Progetto delle Vie Sacre  , un progetto iniziato nel 2014  creato da una Rete di soggetti, un network tra tutti i cammini tematici che si svolgono in Sicilia.

         Le Vie Sacre, sono infatti dei cammini che presuppongono un tematismo sacro ed una pratica escursionistica, ispirandosi all’ esempio del Cammino di Santiago de Compostela, dove il cammino, o se vogliamo il pellegrinaggio, ha una connotazione sia esperienziale, sia turistica di valorizzazione della stessa esperienza, dei luoghi, dei percorsi, degli incontri, dell’accoglienza  e dei territori e delle comunità che si attraversano che si differenziano in parte dalla singole festività devozionali legate al culto dei Santi di ciascuna comunità.

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Nel programma 2018 vi sono  cammini di più giorni e vari chilometri da percorrere zaino in spalla si alternano e giornate tematiche di singoli eventi urbani ed extraurbani. Quest’ anno circa 40 le occasioni in programma:

  1. Cammini di più giorni ormai divenuti tradizioni come Il Trekking del Santo di San Nicolò Politi che parte dall’Etna e giunge ad Alcara Li Fusi sui Nebrodi, al Cammino di San Felice da Nicosia che ripercorre l’opera misericordiosa del frate/santo questuante, o l’Itinerarium Rosalie – il Cammino di Santa Rosalia da Palermo al Santuario di Santo Stefano Quisquina, al Cammino della Madonna delle Milizie da Avola a Scicli, o ancora al Cammino dell’Anima dai Peloritani a Tindari, o il Cammino dei Ventimiglia nel palermitano. E ancora esperienze e tradizioni antichissime come il Viaggio dei Rami da Troina per San Silvestro o trekking lungo i Santuari Madoniti o il viaggio da Messina a Taormina per il Cammino della Bellezza o la nuova Via dei Frati che attraversa diversi comuni dell’entroterra così come il Cammino denominato Pellegrini del Vallone nella zona di Mussomeli.

  2. E cammini giornalieri come i Cammini dal culto jacopeo a Capizzi, o il Cammino di San Teotista presso Monte San Calogero, o ancora Cammini di San Corrado ad Avola, San Michele Arcangelo nella valle dell’Alcantara, il Sentiero della Pace sulle Madonie, il Sentiero del Beato Guglielmo Gnoffi all’Eremo di San Felice, iniziative anche ad Acitrezza e l’Isola Lachea, a Monte Pellegrino o nelle chiese medievali di Palermo, celebrazioni per Giovanni Poalo II sull’Etna, e trekking nei Sicani per scoprire i Santuari, antiche vie tra “sacro ed umano” ad Acireale e cammini urbani barocchi a Scicli, Avola, Noto ed anche nell’Ennese come la Via Sacra Enna realizzata dagli scout ed i Cammini della Diocesi di Piazza Armerina.

Il programma è visibile sul web su viesacresicilia.it e su siciliaoutdoor.org.

Partecipare al progetto delle vie sacre significa, per Noi, vivere la Sicilia nel rispetto delle sue tradizioni, della sua storia. Ripercorrendo  sentieri, trazzere regie, antiche vie divenute collegamenti tra comunità, luoghi di passaggio di pellegrini, ma in ciascun cammino ci sono anche itinerari percorsi una sola volta da un solo uomo nel suo cammino di santità o anche strade che uscivano dal convento e portavano nelle case dei poveri dove i frati andavano a questuare. Antichi riti, come trovare e salutare il sacro alloro, o pellegrinaggi in giornate particolari di devozione si intrecciano con nuove vie che diventano esperienze umane di cammino ma anche di condivisione.

Queste esperienze di cammino, o di trekking , aperte a tutti, si prefiggono di essere conosciute e vissute da ciascun camminatore attraverso il proprio animo, senza la presunzione di andare alla ricerca di qualcosa di preciso… sarà la strada e l’esperienza a far trovare ciò che si cerca.

Con questo spirito siamo alla ricerca  un nuovo appuntamento che è quello di trovare il sentiero di Padre Francesco da Mistretta, martire in Etiopia che ha percorso le nostre strade per il quale non è stato vano perdere la vita  nelle lontane terre dell’Etiopia.

O Signore,
che non neghi mai il Tuo aiuto
a quelli che Ti amano,
e per quelli che ti servono
nessuna Terra è lontana,
benedici il cammino del tuo servo
affinchè con la Tua protezione e guida,
cammini senza peccato
per i sentieri di giustizia