VENERDI SANTO – Processione dei Misteri

  Venerdì Santo Processione dei Misteri

I misteri portati a spalla  dai confrati delle varie confraternite  e da alcune associazioni muovono dalle singole chiese per concentrarsi in piazza Vespri da dove alle ore 19,00 muove la processione dei Misteri della Passione del Signore. La fede cristiana esprime la propria religiosità materializzandola nei richiami concreti delle raffigurazioni di statue e di immagini di Cristi, di Madonne, di Santi. Il Venerdì Santo è un evento penitenziale e devozionale molto sentito dal popolo amastratino che partecipa con fede e commozione al cammino processionale dei Misteri durante il quale le Vare simulano i momenti della Passione e della Morte di Cristo secondo la successione descritta nei vangeli. A Mistretta le dieci “vare”, trasportate in processione secondo l’ordine dell’evento, sono:

  1. Gesù nell’orto degli Ulivi, proveniente dalla chiesa di San Sebastiano,

  2. il gruppo di Giuda, proveniente dalla chiesa di San Nicola di Bari e recentemente restaurato dall’artista amastratino Sebastiano Caracozzo,

  3. Il  Cristo alla colonna, proveniente dalla chiesa di San Giovanni Battista,

  4. l’Ecce Homo, proveniente dalla chiesa di Santa Caterina,

  5. Il Cristo sotto la Croce, proveniente dalla chiesa di San Giovanni,

  6. Gesù Crocefisso con Maria e Maddalena, proveniente dalla chiesa della Madonna del Carmelo,

  7. Gesù in Croce, proveniente dalla chiesa delle Anime Purganti, Crocifisso del Li volsi XVII Sec.

  8. la Pietà, proveniente dal santuario della Madonna della Luce,

  9. il Cataletto, proveniente dalla chiesa della SS.Trinità,

  10. l’Addolorata, proveniente dalla chiesa del Rosario, scolpita da Noè Marullo

 Ogni vara rappresenta un momento della Via Crucis.

IL CAMMINO PROCESSIONALE

Il Venerdì Santo il cammino processionale inizia dall’ampia piazza dei Vespri, davanti alla chiesa di San Giovanni Battista, dove si radunano tutti i simulacri che poi snodano lungo i corsi principali della città di Mistretta.

Il venerdì è il giorno della crocifissione e della morte di Cristo Gesù, è tempo di dolore, di pianto. A tal proposito un proverbio mistrettese così recita: ” Cu ri venniri rriri ri sabbitu chjanci”, “Chi di venerdì ride di sabato piange”. Ogni vara viene seguita dai cantori che intonano il canto delle parti del Venerdì Santo, vere e proprie storie in versi poetici, chiamate “ i parti ra Santa Cruci, o i parti ru venniressantu”.

Sebastiano Lo Iacono nel suo libro “Ideologia e realtà nella letteratura popolare di Mistretta scrive: ”I cantori che con voce e gestualità rianimano la rappresentazione di una drammatizzazione immobile e muta, diventano attori-protagonisti. Essi, in fase di doppiaggio, inseriscono un audio. La scelta dei cantori dietro una certa vara è determinata anche da particolari motivazioni devozionali.

 

dal blog http://nellaseminara.altervista.org/i-riti-della-settimana-santa-a-mistretta/